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*Sana*,una ninfa un perkè....(Sklaeri di una mente malata...) |
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January 15 Liquido - NarcoticUna delle più belle e dolci canzoni d'amore mai scritte...e la musica poi, è davvero stupenda!P.S.Tutto ciò mi ricorda orrendamente qualcosa di ancora terribilmente vicino....
January 10 Lo spirito cattivo...Sana guarda dritto davanti a sé, respira con calma, quella calma apparente che ha imparato ad esternare, non importa, quanto si senta urlare dentro, non importa, quanto le pareti di carta del suo ego stiano crollando, non importa, lei resta calma, a fissare davanti a sé. Ha imparato che non deve mai far uscire la paura, la paura il mondo la fiuta lontano miglia, e ti viene a cercare, ti distrugge. La paura è la piccola morte che uccide la mente. Mantenere la calma e riflettere, impara a combattere prima con la testa e poi con il cuore…si chiede se riuscirà in questa ennesima impresa, se riuscirà a sopportare ancora, mantenendo la calma o se la bomba ad orologeria che sente ticchettare nello stomaco esploderà in mille pezzi. No, esplodere non serve, esplodere, sarebbe bello, in mille pezzi, senza più pensieri, senza più problemi, ma non sarebbe la soluzione, non sarebbe la soluzione. Stringi i denti e va avanti, stringi il cuore e va avanti. Le tue certezze, la tua forza, li senti crollare come castelli di carte dietro la facciata impassibile, un volo infinito giù per un pozzo buio, persi per sempre. Rialzati, cazzo, rialzati, non importa cosa o chi, non importa quando o quanto faccia male, non importa. Rialzati. Avanti, sempre avanti, in un corsa forsennata contro il tempo, contro questa vita che ti schiaccia, sempre avanti, tira dritto, non importa con quanti rovi ti ferirai. La rabbia, che da sempre ti accompagna, la rabbia di vivere nonostante tutto, nonostante tutti, ti tiene in piedi. Hai imparato bene a nascondere la paura dietro la rabbia, questo rosso paravento che ti protegge dalle sventure. Anche se riuscissi, cambierebbe? Non lo so… Il tutto è così distante, talmente distante da non poterlo distinguere con chiarezza, immerso in una nebbia secolare. Sta a te decidere, decidere se alzarti e combattere ancora, decidere di cambiare ancora una volta il tuo destino, ma una per tutte. Il passato, il tiepido ed ovattato passato è sparito, tu lo hai ucciso. Ti sovviene alla mente, così, facendo capolino da un angolo, che questa tragedia, questa epica saga di fine sia stata proprio tu a volerla. Da una parte osservi attonita e spaventata quel passato perduto, rotto, irrecuperabile, ma nello specchio vedi riflessa te stessa, il piccolo demone che ti sorride beffardo, due esatte metà, opposte. Sempre più hai la consapevolezza che l’unico modo sia dimenticare, il prima, il sogno, il sempre. Cancellati, distrutti, da quella maschera dal sorriso beffardo, che indossi per combattere il mondo. La maschera della rabbia, che non ama nessuno, che non teme nessuno, che di nessuno ha pietà e che nessuno va cercando. Quante volte hai indossato quella maschera? Quante volte ancora la indosserai? Quante volte l’hai messa semplicemente per sopravvivere? Tante, molte, troppe…tra i miei volti, a questo punto, è di certo il più autentico. Ti ha accompagnato lungo la via, spaventando i comuni mortali, atterriti da quella impassibilità, da quella calma piatta, dal suo sorriso canzonatorio. Tu, hai preso in giro la vita, hai preso in giro il tuo cuore, hai preso in giro te stessa. Solo con questa maschera ti senti vera, forte, imbattibile. Quando la indossi non ti importa di nulla, non ti importa di nessuno, sei solo, semplicemente tu, tu e la tua rabbia, la tua forza di andare avanti, continuare, non hai bisogno di fedeltà, amore, compassione, sostegno, stupidi sentimenti che intralciano la via, quando la indossi sei l’ombra di te stessa, il tuo spirito cattivo. Ti guardi, riflessa in quello specchio che sta chiuso in fondo all’anima, e ti vedi, il sorriso beffardo sulle labbra, sei tu, hai scelto di rialzarti ancora, e ancora, e ancora, perché non importa chi o cosa, non importa quando o quanto, non importa niente, vuoi andare avanti. E se il dolore sarà lancinante, se la paura sarà soffocante e se ti dovessi sentire avvolta dall’immenso oblio, respirerai, un respiro calmo, fisserai la via davanti a te, ed in un secondo non sarai più tu, il tuo spirito cattivo cancellerà ogni cosa, immemore, sprezzante, derisorio ti porterà fino alla nuova meta. December 13 Depenalizzazione dell'omosessualità Purtroppo ancora oggi in moltissimi paesi i gay, le lesbiche, i trans e i bisessuali sono discriminati non solo a livello "sociale" ma persino giudiziario. In Italia in particolare grazie al Codice Zanardelli del 1887 si eliminò ogni discrimazione tra atti etero ed omosessuali, nemmeno il fascismo modificò questa cosa ritenendo l'argomento della repressione omosessuale di competenza del vaticano (e che questa problematica non rigurdava molti italiani ma era più che altro un problema degli stranieri meno "virili"); la situazione rimase invariata fino alla legislature 2001-06 che promulgò questa fantastica legge (cito da Wikipedia): Una rottura rispetto a tale tradizione si è avuta solo nella successiva XIV legislatura (2001-2006), sia pure con l'emanazione (per la prima volta dal 1859) di leggi espressamente mirate a discriminare in base all'orientamento sessuale. La direttiva 2000/78/CE contro le discriminazioni sul lavoro in base all'orientamento sessuale è stata recepita dalla legislazione italiana, con Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, ribaltandone il senso. In particolare all’articolo 3, comma 3 del Decreto legislativo recita:
La formulazione della norma è distante dal corrispondente testo dell’art. 4, 1° co., della direttiva 78/2000 che dice:
Le clausole introdotte nel nostro Paese sancivano, per la prima volta, che l'orientamento sessuale potesse assumere rilevanza nel valutare se un cittadino è idoneo o meno ad entrare o permanere nelle Forze armate, in quelle di Polizia e nei Vigili del Fuoco. Il Ministero della Difesa ha quindi varato un regolamento con il quale ha dichiarato di poter lecitamente trattare, per fini istituzionali, anche i dati sensibili riguardanti la vita sessuale dei dipendenti (Decreto Ministeriale 13 aprile 2006, n. 303). Analoghi regolamenti varati da parte di altri ministeri (Interno, Giustizia, Economia e Finanze), dichiarano invece di poter trattare tale tipo di dato nei dipendenti, solo per quanto attiene l'eventuale riattribuzione di genere (cosiddetto "cambiamento di sesso"). Solo nel 2008, con l'art. 8-septies del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, convertito nelle legge 6 giugno 2008, n. 101, viene abrogata la disposizione che attribuisce rilevanza all'orientamento sessuale nel valutare o meno ad entrare o permanere nelle Forze armate, in quelle di Polizia e nei Vigili del Fuoco. Il Ministero della Difesa della Repubblica Italiana. Viene così abrigato il secondo periodo del terzo comma dell'art. 3 d. lgs. 216/2003. Inoltre, nel primo comma dello stesso art. 3 cit. si richiede che la finalità sia legittima. Attualmente, in seguito alle modifiche apportate dalla legge n. 101 del 2008, il terzo comma dell'art. 3 del d. lgs. 216/2003 risulta così formulato: « Nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza e purché la finalità sia legittima, nell'ambito del rapporto di lavoro o dell'esercizio dell'attività di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all'handicap, all'età o all'orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell'attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell'attività medesima.» Va ricordato come la presenza di omosessuali nell'ambito militare e, soprattutto, in quello delle Forze di polizia, sia considerato sovente all'estero del tutto lecito, tanto da avere un'organizzazione sindacale a livello europeo (EGPN European Gay Police Network). Per il resto eccovi una simpatica mappa di come è trattata a livello mondiale l'omosessualità (è disponibile la stessa immagine a risoluzione maggiore su Wikipedia) Legenda ██ Informazioni non disponibili Legale ██ Matrimonio omosessuale ██ Unione civile ██ Nessuna unione civile ██ Riconosciuti i matrimoni omosessuali esteri Illegale ██ Pena minima ██ Pena elevata ██ Ergastolo ██ Pena capitale
Il link è questo: http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita October 03 The great song of indifference...In un momento di pieno cinisco e giramento di palle lascio la parola ai fantastici modena e alla loro... Great Sogn Of Indifference A m'in ceva ste vo ander. A m'in ceva ste't vo fermer.
non mi frega se vuoi andare, non mi frega se ti vuoi fermare. non mi frega se dici di no, non mi frega neanche un po'. Che dire? in questo preciso istante mi sento esattamente così! Questo periodo di cinismo/individualismo sfrenato mi sta un po' inquietando...però è vero, quante tristezze ci si risparmia quando si è essenzialmente stronzi ed indifferenti!! Il lupo e l'inverno...Questo inverno, questo inverno ha lo stesso odore di allora; è un odore che non saprei definire, in parte è il solito odore dell’inverno, ma ha, in sé, qualcosa di più, forse è l’odore del cambiamento, quello stesso inverno in effetti odorava di cambiamento, di aria nuova, fresca, come quelle mattine gelide e limpide che sembrano ritemprare da sole corpo e spirito, come mi mancano, quelle albe magnifiche, con il loro cielo azzurro e sterminato, la luce dorata che benedice il nuovo giorno e gli alti stridii delle rondini. Di colpo, quasi mi fossi scossa da un lungo sonno, mi ritrovo a pensare, a chiamarmi…una voce mi chiama da un tempo remoto: Sana, dove sei finita? Ed io non so rispondere, dove sono stata, tutti questi anni? Non ricordo, è stato un lungo sonno senza sogni. Che voglia, che voglia di tornare, mi osservo da lontano, docile bue che si è fatto schiavo della terra e dell’aratro, che miseria mi vedo sulle spalle, che pena mi faccio. Ma la natura del lupo non si può celare a lungo, non si può nascondere per sempre, il lupo è spietato e crudele, il lupo è egoista. Sempre più rabbrividisco al pensiero di queste catene, che io stessa ho costruito, e sempre più spesso mi chiedo se davvero sono così docile da legarmici. No, credo di no, il lupo è libero e temerario, il lupo non teme nulla. Questa vita indolente e ovattata, questa vita sopportata mi ha stufato, sono annoiata, sono stanca, sono satura, voglio riprendere il cammino, l’avventura. La calma con cui ammetto a me stessa tutto ciò, la freddezza con cui mi rendo conto che nulla di ciò che potrà accadere mi spaventa davvero, mi fanno rabbrividire, al contempo mi compiaccio di me stessa, non temo più l’ignoto, la solitudine, mi sento pronta ad accettare le mie sfide, vivendole con tutta la forza del cuore, poiché è imbattibile, infrangibile, inaffondabile, il cuore del lupo. Questo odore suscita strani ricordi, una voglia di fare, di correre avanti, di riscoprire me stessa, di ritrovarmi in una mattina gelida ad aspettarmi sul ponte, pronta per un nuovo viaggio, una nuova avventura, una nuova scoperta. Poco importa se sarò sola, questa vita da bue, davvero non fa per me, e mi sento come se tutto il monde fosse ai miei piedi, e l’orizzonte non dovesse finire mai, ci sarà sempre una nuova alba, nuova gente da conoscere, nuove strade da percorrere, ma da ora basta, niente più compromessi, il lupo è tornato a correre. Libero, impavido, solitario, ma altrettanto saggio, il lupo incomincia la lunga traversata, la distesa di neve davanti, la distesa di neve dietro, il sole che abbaglia. Sospiro, felice, paga, mi sento, dopo tanto tempo mi sento…sono tornata. September 16 Sono felice!!Sono felice, arzilla e innamorata! E dato che non ho un cazzo da fare rompo i coglioni sul blog!(la povera Yak l'ho già massacrata abbastanza ed è fuggita a letto...a proposito IN BOCCA A LUPO x domani!!!!!) Per cui ritiro fuori i rimasugli poltigliosi delle lezioni della De Palma...chi meglio di (quello sfigato cronico di) Catullo potrebbe consacrare questa serata svolazzante e cuoricinosa? Signori e sognore, ecco a voi il: CARME V Vivamus, mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum severiorum omnes unius aestimemus assis. soles occidere et redire possunt: nobis, cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda. da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus, aut ne quis malus invidere possit, cum tantum sciat esse basiorum. Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo e le chiacchiere dei vecchi troppo arcigni consideriamole tutte un soldo. I soli possono tramontare e ritornare; noi, una volta che la breve luce è tramontata, dobbiamo dormire un’unica, eterna notte. Dammi mille baci, e poi cento, poi altri mille, poi ancora cento, poi di seguito altri mille,e poi cento. Quindi, dopo essercene scambiati molte migliaia, confonderemo la somma, per non saperne il numero o perchè nessun malvagio possa farci il malocchio, sapendo quanto grande sia il numero dei baci. September 13 Una notte di follia....Un grazie piccolo ed inadeguato ad una persona che mi ha insegnato molto in una sola notte, un notte magica e senza tempo, una notte folle e crudele, una notte senza senso e terribilmente sensata....la lezione più importante? Mai giudicare un libro dalla copertina, e nemmeno dalle prime 10 pagine...un libro va letto tutto...anche le note in piccolo ^^ (e potresti scoprire che le note in piccolo ti piacciono assai di più della copertina....) Grazie. Grazie a te, di cui il nome non sograzie a te, con me porterò le tue parole, dono gentile le tue parole, vento d’aprile. Dolce il sorriso, profondi i tuoi occhi calda la mano, con cui il viso mi tocchi per asciugare il copioso mio pianto indicasti il cielo, lo stellato manto e mi dicesti: guarda lassù guarda la luna, risplende nel blu poi ti voltasti verso lo mare e ancora una volta mi facesti guardare e mentre lo guardo la tua voce mi dice questo è un motivo per esser felice ora invece non ti crucciare, all’alba, domani, ci potrai ripensare. Ma ora, qui, adesso, cogliamo il frutto il tempo è nostro, godiamo di tutto quello che intorno di bello abbiamo domani svanisce e non più lo vediamo. Intanto osservavo gli scuri flutti e dissi piangendo “felici….tutti!” mi sorridesti con ingenuità “no, non temere, un giorno accadrà” Sentii il cuore avvampare di fuoco caldo, bruciava… per così poco? Poi ti guardai ed il fuoco cessò ti riconobbi, questo lo so eri qualcuno, che da sempre ho cercato eri qualcuno, che a lungo ho chiamato. Il cuore si empì, pulsò, traboccò di autentica gioia si illuminò poi dolce un calore lo avvolse all’istante lo sentii leggero, un poco ansimante. A lungo ho parlato, poi pianto e poi riso in quel ultimo istante ti vidi un sorriso poi Morfeo ti prese con sé allontanandoti di nuovo da me. Mi rannicchiai, col cuore caldo poi sospirai, lo sentivo saldo. Quando gli occhi riaprii palpitante mi accorsi che già sorgeva a levante l’infida alba, l’infame aurora che porta via i sogni e a nessuno perdona di essere stato, un poco se stesso di essere stato, di Bacco il messo. Di corsa mi alzai col cuore atterrito nulla da fare, eri sparito. Neanche grazie ti dissi per quello che avevi fatto, di così bello. A volte ti penso e mi scaldo il cuore sorrido ancora del tuo dolce candore per contraccambiare, almeno un pochino quel bel ricordo di pria del mattino ho deciso di scrivere queste due righe che sono picciole e un po’ come spighe che scosse dal vento, maturano al sole e questo, in effetti, un poco mi duole. Aspetto con ansia la prossima notte in cui verrai a sedare le lotte che nel mio cuore e nella mia testa continuano ancora a batter tempesta. Per ora sospiro e penso a te ogni qualvolta nel mio cuore c’è un po’ di tristezza e come fai tu alzo lo sguardo, c’è la luna nel blu. |
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