Sana's profile*Sana*,una ninfa un perk...PhotosBlogListsMore Tools Help

*Sana*,una ninfa un perkè....

(Sklaeri di una mente malata...)

Sana Kiurata

Occupation
Location
Interests
DICONO DI ME:

Spumeggiante
Amabile
Naturalmente pazza
Alcolizzata
Kimika(sono un exp.dell'IRA)
Inarrestabile
Unica
Ricercata
Anticonformista
Temibile
Avversaria

Qunt'è bella giovinezza che si fugge tuttavia,chi vuol esser lieto,sia,del doman non v'è certezza
Lists

Windows Media Player

January 15

Liquido - Narcotic

Una delle più belle e dolci canzoni d'amore mai scritte...e la musica poi, è davvero stupenda!

P.S.
Tutto ciò mi ricorda orrendamente qualcosa di ancora terribilmente vicino....

So you face it with a smile
There is no need to cry
For a trifle's more than this

Will you still recall my name
And the month it all began
Will you release me with a kiss

Have I tried to draw the veil
If I have - how could I fail?
Did I fear the consequence

... dazed by carelss words
Cosy in my mind

Chorus: I don't mind
I think so
I will let you go

Now you shaped that liquid wax
Fit it out with crater cracks
Sweet devotion- my delight

Oh, you're such a pretty one
And the naked thrills of flesh and skin
Would tease me through the night
"Now i hate to leave you bare
If you need me I'll be there
Don't you ever let me down"

..dazed by careless words
Cosy in my mind

Chorus

And I touched your face
Narcotic mind from lazed Mary-Jane

And I called your name
Like an addicted to cocaine calls for the stuff he'd rather blame

And I touched your face
Narcotic mind from lazed Mary-Jane

And I called your name
My cocain

Chorus
January 10

Lo spirito cattivo...

Sana guarda dritto davanti a  sé, respira con calma, quella calma apparente che ha imparato ad esternare, non importa, quanto si senta urlare dentro, non importa, quanto le pareti di carta del suo ego stiano crollando, non importa, lei resta calma, a fissare davanti a sé.

Ha imparato che non deve mai far uscire la paura, la paura il mondo la fiuta lontano miglia, e ti viene a cercare, ti distrugge.

La paura è la piccola morte che uccide la mente.

Mantenere la calma e riflettere, impara a combattere prima con la testa e poi con il cuore…si chiede se riuscirà in questa ennesima impresa, se riuscirà a sopportare ancora, mantenendo la calma o se la bomba ad orologeria che sente ticchettare nello stomaco esploderà in mille pezzi.

No, esplodere non serve, esplodere, sarebbe bello, in mille pezzi, senza più pensieri, senza più problemi, ma non sarebbe la soluzione, non sarebbe la soluzione.

Stringi i denti e va avanti, stringi il cuore e va avanti.

Le tue certezze, la tua forza, li senti crollare come castelli di carte dietro la facciata impassibile, un volo infinito giù per un pozzo buio, persi per sempre.

Rialzati, cazzo, rialzati, non importa cosa o chi, non importa quando o quanto faccia male, non importa. Rialzati.

Avanti, sempre avanti, in un corsa forsennata contro il tempo, contro questa vita che ti schiaccia, sempre avanti, tira dritto, non importa con quanti rovi ti ferirai.

La rabbia, che da sempre ti accompagna, la rabbia di vivere nonostante tutto, nonostante tutti, ti tiene in piedi.

Hai imparato bene a nascondere la paura dietro la rabbia, questo rosso paravento che ti protegge dalle sventure.

Anche se riuscissi, cambierebbe?

Non lo so…

Il tutto è così distante, talmente distante da non poterlo distinguere con chiarezza, immerso in una nebbia secolare.

Sta a te decidere, decidere se alzarti e combattere ancora, decidere di cambiare ancora una volta il tuo destino, ma una per tutte.

Il passato, il tiepido ed ovattato passato è sparito, tu lo hai ucciso.

Ti sovviene alla mente, così, facendo capolino da un angolo, che questa tragedia, questa epica saga di fine sia stata proprio tu a volerla.

Da una parte osservi attonita e spaventata quel passato perduto, rotto, irrecuperabile, ma nello specchio vedi riflessa te stessa, il piccolo demone che ti sorride beffardo, due esatte metà, opposte.

Sempre più hai la consapevolezza che l’unico modo sia dimenticare, il prima, il sogno, il sempre.

Cancellati, distrutti, da quella maschera dal sorriso beffardo, che indossi per combattere il mondo.

La maschera della rabbia, che non ama nessuno, che non teme nessuno, che di nessuno ha pietà e che nessuno va cercando.

Quante volte hai indossato quella maschera? Quante volte ancora la indosserai? Quante volte l’hai messa semplicemente per sopravvivere? Tante, molte, troppe…tra i miei volti, a questo punto, è di certo il più autentico.

Ti ha accompagnato lungo la via, spaventando i comuni mortali, atterriti da quella impassibilità, da quella calma piatta, dal suo sorriso canzonatorio.

Tu, hai preso in giro la vita, hai preso in giro il tuo cuore, hai preso in giro te stessa.

Solo con questa maschera ti senti vera, forte, imbattibile. Quando la indossi non ti importa di nulla, non ti importa di nessuno, sei solo, semplicemente tu, tu e la tua rabbia, la tua forza di andare avanti, continuare, non hai bisogno di fedeltà, amore, compassione, sostegno, stupidi sentimenti che intralciano la via, quando la indossi sei l’ombra di te stessa, il tuo spirito cattivo.

Ti guardi, riflessa in quello specchio che sta chiuso in fondo all’anima, e ti vedi, il sorriso beffardo sulle labbra, sei tu, hai scelto di rialzarti ancora, e ancora, e ancora, perché non importa chi o cosa, non importa quando o quanto, non importa niente, vuoi andare avanti.

E se il dolore sarà lancinante, se la paura sarà soffocante e se ti dovessi sentire avvolta dall’immenso oblio, respirerai, un respiro calmo, fisserai la via davanti a te, ed in un secondo non sarai più tu, il tuo spirito cattivo cancellerà ogni cosa, immemore, sprezzante, derisorio ti porterà fino alla nuova meta.

December 13

Depenalizzazione dell'omosessualità

Purtroppo ancora oggi in moltissimi paesi i gay, le lesbiche, i trans e i bisessuali sono discriminati  non solo a livello "sociale" ma persino giudiziario.
In Italia in particolare grazie al Codice Zanardelli del 1887 si eliminò ogni discrimazione tra atti etero ed omosessuali, nemmeno il fascismo modificò questa cosa ritenendo l'argomento della repressione  omosessuale di competenza del vaticano (e che questa problematica non rigurdava molti italiani ma era più che altro un problema degli stranieri meno "virili"); la situazione rimase invariata fino alla legislature 2001-06 che promulgò questa fantastica legge (cito da Wikipedia):

Una rottura rispetto a tale tradizione si è avuta solo nella successiva XIV legislatura (2001-2006), sia pure con l'emanazione (per la prima volta dal 1859) di leggi espressamente mirate a discriminare in base all'orientamento sessuale. La direttiva 2000/78/CE contro le discriminazioni sul lavoro in base all'orientamento sessuale è stata recepita dalla legislazione italiana, con Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, ribaltandone il senso. In particolare all’articolo 3, comma 3 del Decreto legislativo recita:


« Nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, nell'ambito del rapporto di lavoro o dell'esercizio dell'attività di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all'handicap, all'età o all'orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell'attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell'attività medesima. Parimenti, non costituisce atto di discriminazione la valutazione delle caratteristiche suddette ove esse assumano rilevanza ai fini dell'idoneità allo svolgimento delle funzioni che le forze armate e i servizi di polizia, penitenziari o di soccorso possono essere chiamati ad esercitare»


La formulazione della norma è distante dal corrispondente testo dell’art. 4, 1° co., della direttiva 78/2000 che dice:


« Fatto salvo l'articolo 2, paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono stabilire che una differenza di trattamento basata su una caratteristica correlata a uno qualunque dei motivi di cui all'articolo 1 non costituisca discriminazione laddove, per la natura di un'attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, tale caratteristica costituisca un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell'attività lavorativa, purché la finalità sia legittima e il requisito proporzionato»
Tutto ciò ha generato un gran casino (cito di nuovo da Wikipedia)

Le clausole introdotte nel nostro Paese sancivano, per la prima volta, che l'orientamento sessuale potesse assumere rilevanza nel valutare se un cittadino è idoneo o meno ad entrare o permanere nelle Forze armate, in quelle di Polizia e nei Vigili del Fuoco. Il Ministero della Difesa ha quindi varato un regolamento con il quale ha dichiarato di poter lecitamente trattare, per fini istituzionali, anche i dati sensibili riguardanti la vita sessuale dei dipendenti (Decreto Ministeriale 13 aprile 2006, n. 303). Analoghi regolamenti varati da parte di altri ministeri (Interno, Giustizia, Economia e Finanze), dichiarano invece di poter trattare tale tipo di dato nei dipendenti, solo per quanto attiene l'eventuale riattribuzione di genere (cosiddetto "cambiamento di sesso"). Solo nel 2008, con l'art. 8-septies del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, convertito nelle legge 6 giugno 2008, n. 101, viene abrogata la disposizione che attribuisce rilevanza all'orientamento sessuale nel valutare o meno ad entrare o permanere nelle Forze armate, in quelle di Polizia e nei Vigili del Fuoco. Il Ministero della Difesa della Repubblica Italiana. Viene così abrigato il secondo periodo del terzo comma dell'art. 3 d. lgs. 216/2003. Inoltre, nel primo comma dello stesso art. 3 cit. si richiede che la finalità sia legittima.

Attualmente, in seguito alle modifiche apportate dalla legge n. 101 del 2008, il terzo comma dell'art. 3 del d. lgs. 216/2003 risulta così formulato:

« Nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza e purché la finalità sia legittima, nell'ambito del rapporto di lavoro o dell'esercizio dell'attività di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all'handicap, all'età o all'orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell'attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell'attività medesima.»

Va ricordato come la presenza di omosessuali nell'ambito militare e, soprattutto, in quello delle Forze di polizia, sia considerato sovente all'estero del tutto lecito, tanto da avere un'organizzazione sindacale a livello europeo (EGPN European Gay Police Network).

Per il resto eccovi una simpatica mappa di come è trattata a livello mondiale l'omosessualità (è disponibile la stessa immagine a risoluzione maggiore su Wikipedia)

Legenda

██ Informazioni non disponibili

Legale

██ Matrimonio omosessuale

██ Unione civile

██ Nessuna unione civile

██ Riconosciuti i matrimoni omosessuali esteri

Illegale

██ Pena minima

██ Pena elevata

██ Ergastolo

██ Pena capitale



 
Vedete un po' voi...

Il progetto di una depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentato dalla presidenza di turno francese dell’Unione europea e accolta da tutti i 27 Stati membri, verrà diffuso anche tra gli Stati membri ONU ed esposto a dicembre durante i lavori dell’Assemblea Generale. Il testo, che chiede che orientamento sessuale e identità di genere non siano in alcun caso alla base di pene di qualunque natura o motivo di violazione dei diritti umani, ha già raccolto l’adesione di altri 53 Stati membri dell’ONU (tra cui Andorra, Argentina, Armenia, Bosnia, Brasile, Capo Verde, Cile, Croazia, Ecuador, Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia (FYROM), Gabon, Georgia, Guinea Bissau, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, San Marino, Serbia, Svizzera, Ucraina, Uruguay e Venezuela), ma nuove adesioni potrebbero giungere nei prossimi giorni.

Qui il testo della petizione in italiano:
http://www.notiziegay.com/?p=21194

Quindi, fate il vostro dovere e FIRMATEEEE!!!! 


Il link è questo: http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita

un bacio

*Sana*, bisessuale e fiera di esserlo!

                       


October 03

The great song of indifference...

In un momento di pieno cinisco e giramento di palle lascio la parola ai fantastici modena e alla loro...

Great Sogn Of Indifference

A m'in ceva ste vo ander. A m'in ceva ste't vo fermer.
A m'in ceva ste dis ed no, a m'in ceva gnanc un pos.

A m'in ceva ste ve a murir, eterntant ste ve a durmir.
A m'in ceva ste t'amaz, a m'in ceva un caz.

A m'in ceva d'un panein, gnanca d'un bicer ed vein.
Indo vaghia, indo a soun ste, a m'in ceva ed te.

A m'in ceva di padroun, dal lavor e 'dla disocupazioun,
e anca 'd me c'a soun a spas, a m'in ceva un caz.

A m'in ceva ste fe al masler, Marangoun, giurnaler.,,
ste impieghe o ste un garzoun, a m'in ceva sti maraun.

A m'in ceva di animel, tant nueter a sam uguel
se te't di c'a sam tot mat, a m'in ceva un caz.

A m'in ceva s'a vin la neva, e dal Pepa c'sa vot c'm'in ceva ,
e 'dla peppa e ragastas, a m'in ceva un caz.

A m'in ceva di guvernant, a m'in ceva dai cantant
e d'Agnelli e'd Berlusoun, a m'in ceva sti maraun.

A m'in ceva ste un mort ed fam,
ste un puvret, un signour o un can.
A m'in ceva d'un brot sciaf, a m'in ceva un caz

 

non mi frega se vuoi andare, non mi frega se ti vuoi fermare.

non mi frega se dici di no, non mi frega neanche un po'.

non mi frega se vai a morire, altrettanto se vai a dormire.
non mi frega se ti ammazzi, non mi frega un cazzo.

non mi frega di un panino, neanche di un bicchiere di vino.
dove vado, dove sono stato, non mi frega di te.

non mi frega dei padroni, del lavoro e della disoccupazione.
e di me che sono a spasso, non mi frega un cazzo.

non mi frega se fai il macellaio, il falegname, il giornalista...
se sei impiegato o se sei un garzone non mi frega 'sti maroni.

non mi frega degli animali, tanto noi altri siamo uguali.
e se dici che siam tutti matti, non mi frega un cazzo.

non mi frega se vien la neve, e del papa cosa vuoi che me ne freghi?
e della gnocca e dei ragazzi, non mi frega un cazzo.

non mi frega dei governanti, non mi frega dei governanti
e di Agnelli e berlusconi non mi frega 'sti maroni.

non mi frega se sei un morto di fame,se sei un poveraccio, un signore o un cane
non mi frega di un brutto schiaffo, non mi frega un cazzo.


Che dire? in questo preciso istante mi sento esattamente così!

Questo periodo di cinismo/individualismo sfrenato mi sta un po' inquietando...però è vero, quante tristezze ci si risparmia quando si è essenzialmente stronzi ed indifferenti!!


Il lupo e l'inverno...

Questo inverno, questo inverno ha lo stesso odore di allora; è un odore che non saprei definire, in parte è il solito odore dell’inverno, ma ha, in sé, qualcosa di più, forse è l’odore del cambiamento, quello stesso inverno in effetti odorava di cambiamento, di aria nuova, fresca, come quelle mattine gelide e limpide che sembrano ritemprare da sole corpo e spirito, come mi mancano, quelle albe magnifiche, con il loro cielo azzurro e sterminato, la luce dorata che benedice il nuovo giorno e gli alti stridii delle rondini.

Di colpo, quasi mi fossi scossa da un lungo sonno, mi ritrovo a pensare, a chiamarmi…una voce mi chiama da un tempo remoto: Sana, dove sei finita?

Ed io non so rispondere, dove sono stata, tutti questi anni?

Non ricordo, è stato un lungo sonno senza sogni.

Che voglia, che voglia di tornare, mi osservo da lontano, docile bue che si è fatto schiavo della terra e dell’aratro, che miseria mi vedo sulle spalle, che pena mi faccio.

Ma la natura del lupo non si può celare a lungo, non si può nascondere per sempre, il lupo è spietato e crudele, il lupo è egoista.

Sempre più rabbrividisco al pensiero di queste catene, che io stessa ho costruito, e sempre più spesso mi chiedo se davvero sono così docile da legarmici.

No, credo di no, il lupo è libero e temerario, il lupo non teme nulla.

Questa vita indolente e ovattata, questa vita sopportata mi ha stufato, sono annoiata, sono stanca, sono satura, voglio riprendere il cammino, l’avventura.

La calma con cui ammetto a me stessa tutto ciò, la freddezza con cui mi rendo conto che nulla di ciò che potrà accadere mi spaventa davvero, mi fanno rabbrividire, al contempo mi compiaccio di me stessa, non temo più l’ignoto, la solitudine, mi sento pronta ad accettare le mie sfide, vivendole con tutta la forza del cuore, poiché è imbattibile, infrangibile, inaffondabile, il cuore del lupo.

Questo odore suscita strani ricordi, una voglia di fare, di correre avanti, di riscoprire me stessa, di ritrovarmi in una mattina gelida ad aspettarmi sul ponte, pronta per un nuovo viaggio, una nuova avventura, una nuova scoperta.

Poco importa se sarò sola, questa vita da bue, davvero non fa per me, e mi sento come se tutto il monde fosse ai miei piedi, e l’orizzonte non dovesse finire mai, ci sarà sempre una nuova alba, nuova gente da conoscere, nuove strade da percorrere, ma da ora basta, niente più compromessi, il lupo è tornato a correre.

Libero, impavido, solitario, ma altrettanto saggio, il lupo incomincia la lunga traversata, la distesa di neve davanti, la distesa di neve dietro, il sole che abbaglia.

Sospiro, felice, paga, mi sento, dopo tanto tempo mi sento…sono tornata.

September 16

Sono felice!!

Sono felice, arzilla e innamorata!
E dato che non ho un cazzo da fare rompo i coglioni sul blog!(la povera Yak l'ho già massacrata abbastanza ed è fuggita a letto...a proposito IN BOCCA A LUPO x domani!!!!!)
Per cui ritiro fuori i rimasugli poltigliosi delle lezioni della De Palma...chi meglio di (quello sfigato cronico di) Catullo potrebbe consacrare questa serata svolazzante e cuoricinosa?
Signori e sognore, ecco a voi il:

CARME V

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
soles occidere et redire possunt:
nobis, cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.


Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo
e le chiacchiere dei vecchi troppo arcigni
consideriamole tutte un soldo.
I soli possono tramontare e ritornare;
noi, una volta che la breve luce è tramontata,
dobbiamo dormire un’unica, eterna notte.
Dammi mille baci, e poi cento,
poi altri mille, poi ancora cento,
poi di seguito altri mille,e poi cento.
Quindi, dopo essercene scambiati molte migliaia,
confonderemo la somma, per non saperne il numero
o perchè nessun malvagio possa farci il malocchio,
sapendo quanto grande sia il numero dei baci.

September 13

Una notte di follia....

Un grazie piccolo ed inadeguato ad una persona che mi ha insegnato molto in una sola notte, un notte magica e senza tempo, una notte folle e crudele, una notte senza senso e terribilmente sensata....la lezione più importante? Mai giudicare un libro dalla copertina, e nemmeno dalle prime 10 pagine...un libro va letto tutto...anche le note in piccolo ^^ (e potresti scoprire che le note in piccolo ti piacciono assai di più della copertina....)

Grazie.

 

Grazie a te, di cui il nome non so
grazie a te, con me porterò
le tue parole, dono gentile
le tue parole, vento d’aprile.
Dolce il sorriso, profondi i tuoi occhi
calda la mano, con cui il viso mi tocchi
per asciugare il copioso mio pianto
indicasti il cielo, lo stellato manto
e mi dicesti: guarda lassù
guarda la luna, risplende nel blu
poi ti voltasti verso lo mare
e ancora una volta mi facesti guardare
e mentre lo guardo la tua voce mi dice
questo è un motivo per esser felice
ora invece non ti crucciare,
all’alba, domani, ci potrai ripensare.
Ma ora, qui, adesso, cogliamo il frutto
il tempo è nostro, godiamo di tutto
quello che intorno di bello abbiamo
domani svanisce e non più lo vediamo.
Intanto osservavo gli scuri flutti
e dissi piangendo “felici….tutti!”
mi sorridesti con ingenuità
“no, non temere, un giorno accadrà”
Sentii il cuore avvampare di fuoco
caldo, bruciava… per così poco?
Poi ti guardai ed il fuoco cessò
ti riconobbi, questo lo so
eri qualcuno, che da sempre ho cercato
eri qualcuno, che a lungo ho chiamato.
Il cuore si empì, pulsò, traboccò
di autentica gioia si illuminò
poi dolce un calore lo avvolse all’istante
lo sentii leggero, un poco ansimante.
A lungo ho parlato, poi pianto e poi riso
in quel ultimo istante ti vidi un sorriso
poi Morfeo ti prese con sé
allontanandoti di nuovo da me.
Mi rannicchiai, col cuore caldo
poi sospirai, lo sentivo saldo.
Quando gli occhi riaprii palpitante
mi accorsi che già sorgeva a levante
l’infida alba, l’infame aurora
che porta via i sogni e a nessuno perdona
di essere stato, un poco se stesso
di essere stato, di Bacco il messo.
Di corsa mi alzai col cuore atterrito
nulla da fare, eri sparito.
Neanche grazie ti dissi per quello
che avevi fatto, di così bello.
A volte ti penso e mi scaldo il cuore
sorrido ancora del tuo dolce candore
per contraccambiare, almeno un pochino
quel bel ricordo di pria del mattino
ho deciso di scrivere queste due righe
che sono picciole e un po’ come spighe
che scosse dal vento, maturano al sole
e questo, in effetti, un poco mi duole.
Aspetto con ansia la prossima notte
in cui verrai a sedare le lotte
che nel mio cuore e nella mia testa
continuano ancora a batter tempesta.
Per ora sospiro e penso a te
ogni qualvolta nel mio cuore c’è
un po’ di tristezza e come fai tu
alzo lo sguardo, c’è la luna nel blu.


 
There are no photo albums.